Tappa 31: Gambassi Terme-San Gimignano 14,5 km.

Eh sì, svegliarsi col panorama su San Gimignano dà sensazioni indimenticabili.

Con l’energia accumulata da tali sensazioni e…dall’eccellente colazione, partiamo in una domenica assolata e senza vento.

Ci incamminiamo per le stradine di Gambassi e, appena girato il primo angolo, incontriamo due camminatori.

La Francigena in Toscana attira turismo lento, come viene chiamato oggi, eppure, penso, tutta la Francigena è bella. Ho visto tratti meravigliosi ovunque, ma forse qui in Toscana gli amministratori locali riescono a pubblicizzarla meglio, invogliando tanti turisti a percorrerla.

Appena usciti dalle stradine di Gambassi, ci immettiamo su una strada in discesa da cui si ha il panorama su San Gimignano, con le sue alte torri che svettano sul crinale della collina.

È la prima volta che vedo in lontananza la meta del giorno già dalla partenza.

Lasciamo ben presto l’asfalto per entrare su una strada bianca circondata da vigneti, in una valle stretta in cui già si sente l’afa.

Arriviamo ad un’azienda vinicola che ha il timbro per le credenziali. Il proprietario, Saverio Pollari, è una persona cordiale e ne approfittiamo per una chiacchierata. Dalle sue osservazioni sulle persone che passano, ha notato che sono pochi i pellegrini e tanti i camminatori sulle brevi distanze. Non posso che concordare con lui. Mentre lo salutiamo, ci dice di leggere la targa affissa ad un muro dell’azienda.

Tra una vigna e l’altra, si incontrano spesso dei maneggi e spesso incontriamo persone a cavallo.

La strada, a tratti, si fa molto ripida e rovinata dai mezzi agricoli che scavano profondi solchi sul terreno. A tratti, è una piacevole passeggiata tra i cipressi.

Incontriamo, nascosta dietro ad una bella siepe di rosmarino,

il cui profumo mi ricorda l’arrosto della domenica, la chiesetta romanica di Santo Pietro. Fu abbandonata e stava per crollare quando un privato decise di comprarla e ristrutturala. Grazie a lui, possiamo ancora ammirarla.

Purtroppo, in questa zona, spesso, l’aria non è proprio salubre e adatta ad un pellegrino che avanza con fatica e a pieni polmoni. Il passaggio delle numerose macchine crea nuvole di polvere fastidiosissima che si è obbligati a respirare.

Gianfranco è immerso nella polvere

Proprio mentre mi sto riparando naso e bocca col mio fazzoletto provvidenziale, incrocio un anziano signore con un cagnolino da pecore, come ha tenuto a precisare. Chiacchieriamo e scopro che lui è il proprietario del rosmarino di prima e ne approfitto per chiedergli perché non asfaltino la strada, visto l’intenso traffico. La risposta è quanto mai ovvia: la strada è stata dichiarata privata dal comune e il costo per asfaltarla è elevato. I proprietari della zona, compreso lui, non riescono ad accordarsi sulla suddivisione dei costi e…i pellegrini respirano la loro polvere! Saluto lui e anche il cane che, nel frattempo, si è spazientito e protesta per l’eccessiva parlantina del proprietario.

Continuo a proteggermi fino a che arrivo al “meraviglioso” asfalto.

Dopo pochi chilometri rientriamo su una strada bianca che porta alla torre di Collemucioli. Costruzione cadolingia del XI secolo. I Cadolingi furono una famiglia feudale Toscana, forse di origine longobarda.

Poco oltre, incontro un signore tutto coperto con una tuta blu e una maschera trasparente a tutto viso, che sta sfalciando le erbacce ai lati della strada. Colgo l’occasione per dirgli quanto sia importante il suo lavoro per noi pellegrini. Lo ringrazio e lui contraccambia sorridendo contento.

Il panorama su San Gimignano è presente durante quasi tutta la tappa e offre scorci stupendi.

Poco lontano da Collemucioli sorge la Pieve di Cellole. Edificio romanico del XII secolo, a cui erano state aggiunte sovrastrutture barocche eliminate durante l’ultimo restauro. Oggi è ammirabile in tutto il suo splendore medievale.

Rientriamo sull’asfalto e dopo circa 4 chilometri raggiungiamo la periferia di San Gimignano. Da subito troviamo un bel marciapiedi che ci porterà fino al centro storico.

Arriviamo al nostro alloggio di oggi senza troppa fatica, è stata una tappa facile.

La gentilissima Simona ci accoglie nella bella dimora “Palazzo Mari, edificio degli inizi del 1400, nel centro storico di San Gimignano.

Palazzo Mari

Abbiamo un appartamento tutto per noi con vista sui tetti della città.

La giornata si è conclusa felicemente con un giro turistico nella meravigliosa San Gimignano.

La folla era così tanta che abbiamo deciso di fare altre foto domani mattina all’alba quando partiremo per la lunga tappa 32.

Abbiamo visitato il meraviglioso Duomo di Santa Maria Assunta. Edificio in stile romanico del X secolo, che ha al suo interno stupendi cicli pittorici che ricoprono tutte le pareti.

Lippo Memmi 1338
Lippo Memmi 1338
Bartolo di Fredi 1367
Domenico Ghirlandaio 1475
Domenico Ghirlandaio 1475

Anche per stasera è tutto.

Buona notte a tutti 🤗


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