Acque turchesi
Dopo aver doppiato il Capo e raggiunto Sagres, il cammino cambia volto. Entriamo ufficialmente nella Costa Sud dell’Algarve: le scogliere si abbassano leggermente, i colori passano dal nero dello scisto al rosso e all’oro del calcare, e le acque dell’oceano diventano più calme e turchesi.
INFORMAZIONI TECNICHE
• Distanza: 21 km
• Durata media: 7 ore
• Difficoltà: Difficile (a causa dei continui saliscendi impegnativi tra le valli)
• Fondo: Sentieri costieri rocciosi, sentieri sterrati e spiagge.
• Punti di ristoro: Sagres (partenza), Zavial (a circa 12 km), Salema (arrivo). Nota: Tra Zavial e Salema il percorso è selvaggio, assicurarsi di avere acqua a sufficienza.
L’ESPERIENZA: L’ALGARVE SELVAGGIO E TURCHESE
Questa tappa è una scoperta continua.Si lascia l’atmosfera austera e ventosa del Capo per immergersi in un paesaggio più dolce, ma incredibilmente vario. Si cammina lungo scogliere che si affacciano su calette riparate dal vento del nord, attraversando vallate che scendono fino a toccare il bagnasciuga. Qui la costa è un labirinto di rocce calcaree modellate dal mare, dove il contrasto tra il verde della macchia mediterranea e il blu cristallino dell’acqua regalerà scatti da cartolina a ogni passo.
Partiamo alle 7:30 in una mattina serena e luminosa. L’aria è fresca e piacevole, ma la sera precedente il vento si è fatto sentire eccome. Tornando dal ristorante al nostro alloggio abbiamo persino dovuto camminare stretti l’uno all’altra per sentire un po’ meno freddo.
Questa mattina, invece, il cielo è limpido e il sole ci accompagna fin dai primi passi. Per la prima volta dall’inizio del cammino ci stiamo dirigendo verso est e così ci ritroviamo a camminare con il sole proprio davanti a noi, basso sull’orizzonte. Una sensazione insolita dopo tanti giorni trascorsi con l’oceano alla nostra destra e il tramonto come costante punto di riferimento.


Davanti a noi ci aspetta una nuova giornata di sentieri costieri, falesie e mare, mentre Sagres si allontana lentamente alle nostre spalle. 🌅🥾🌊
Appena usciti dal paese, il paesaggio si fa subito brullo e aperto. Qua e là compaiono alcune villette isolate, ma per il resto dominano gli spazi vuoti, la vegetazione bassa e i colori della terra.
Una piacevole brezza mattutina accompagna il cammino e rende l’aria particolarmente gradevole. Dopo il freddo e il vento della sera precedente, questa leggera ventilazione sembra quasi un regalo, perfetta per iniziare la giornata con il passo giusto. 🥾🌿☀️
Il mare è insolitamente calmo, con una superficie quasi liscia che riflette la luce del mattino. Il sentiero inizia una breve discesa verso la spiaggia di Martinhal, ampia e luminosa, ancora quasi deserta a quest’ora del giorno.

Davanti a noi si apre una bella vista sulla baia, mentre il rumore delle onde accompagna dolcemente i primi chilometri della tappa. 🌊🥾☀️
Il paesaggio è completamente diverso rispetto alla costa occidentale del Portogallo che abbiamo percorso nei giorni scorsi. Qui il mare appare molto più tranquillo: non ci sono più le onde incessanti che si infrangono sulle falesie dell’Atlantico, né il fragore continuo che accompagnava ogni passo.
L’acqua è calma, quasi placida in alcuni punti, e l’atmosfera generale risulta più dolce e rilassata. È come se, girato il promontorio di Capo São Vicente, ci fossimo affacciati su un altro mare e su un altro modo di vivere la costa. 🌊☀️🥾
Entriamo sulla spiaggia di Martinhal e la fatica si fa sentire immediatamente. Il fondo è costituito da sabbia morbida che rende ogni passo più impegnativo e rallenta inevitabilmente il ritmo del cammino.


Raggiungiamo poi una passerella in legno che svolta subito verso destra e inizia a correre parallelamente al mare. Davanti a noi abbiamo il sole basso del mattino che illumina la costa e ci accompagna direttamente in viso, mentre alla nostra sinistra l’acqua calma della baia riflette i colori chiari del cielo.

È un paesaggio completamente diverso da quello dei giorni precedenti, più dolce e luminoso, ma la sabbia continua a ricordarci che nulla, su questo cammino, è mai davvero facile. 🌊🥾☀️



Il sentiero abbandona la sabbia più soffice e attraversa una zona dove il terreno è molto più compatto e piacevole da percorrere. Intorno a noi si susseguono dune ricoperte di bassa vegetazione costiera, mentre sulla sinistra compaiono alcune eleganti ville moderne affacciate sull’oceano.

Poco dopo iniziamo a scendere lungo il ripido fianco della falesia. La discesa richiede un po’ di attenzione, ma regala scorci sempre più ampi sulla costa.

Arrivati in fondo, il paesaggio si anima di suoni contrastanti: alla nostra destra risuonano le grida dei gabbiani che volteggiano sul mare, mentre alla sinistra un piccolo stagno è animato da un sorprendente e fragoroso coro di rane. Per qualche istante il gracidare è così intenso da sovrastare qualsiasi altro rumore. 🐸🕊️🌊🥾



La salita che segue è decisamente impegnativa, una di quelle che fanno lavorare gambe e fiato fin dai primi metri. Per fortuna non è particolarmente lunga e, dopo lo sforzo iniziale, raggiungiamo la sommità della falesia.
Da qui il sentiero torna pianeggiante e prosegue per diversi chilometri serpeggiando tra le dune. Disegna continui zigzag tra la vegetazione bassa e la sabbia compatta, con il mare sempre vicino e col suo colore turchese accompagna il cammino senza mai essere invadente. 🌊🥾🌾

Terminato il tratto pianeggiante sulla sommità della falesia, il sentiero si immette in una discesa ripida e sassosa che richiede attenzione a ogni passo.

In fondo raggiungiamo un piccolo ruscello che sfocia sulla Praia do Barranco. Qui il paesaggio è ancora immerso nella quiete del primo mattino: lungo la spiaggia sono parcheggiati diversi camper di surfisti e molti sembrano ancora addormentati, con le tende abbassate e nessun segno di movimento.

L’atmosfera è tranquilla e sospesa, come se la giornata dovesse ancora cominciare davvero. 🌊🥾🚐☀️

Risaliamo ancora una volta verso la sommità della falesia lungo un tratto decisamente impegnativo. La salita è ripida e mette alla prova le gambe, ma una volta raggiunta la cima il sentiero torna a farsi più agevole.
Per diversi chilometri si cammina sulla falesia seguendo continui zigzag tra la vegetazione costiera e i punti panoramici affacciati sul mare.
A un certo punto il percorso svolta nettamente a sinistra e si apre davanti a noi una vista spettacolare sulle falesie della costa opposta. Colpisce subito quanto siano diverse da quelle della costa occidentale: qui sono più basse, meno verticali e degradano dolcemente verso il mare, con forme più morbide e colori più caldi.
È un paesaggio meno drammatico rispetto all’Atlantico aperto, ma non per questo meno affascinante. 🌊🥾⛰️☀️

Dopo pochi chilometri arriviamo alla Praia da Ingrina, dove per la prima volta da stamattina si intravedono altri esseri umani e un po’ di vita. Dopo tratti di totale silenzio e solitudine, la presenza di persone e attività sembra quasi sorprendente.

Sulla spiaggia c’è anche un piccolo bar-ristorante, una vera conquista a questo punto della tappa. Ne approfitto subito per prendere finalmente un po’ di caffeina, che dopo ore di cammino inizia a diventare più necessità che piacere.

È una sosta semplice, ma preziosa: qualche minuto di pausa, il rumore del mare e un caffè che rimette in moto le energie. ☕🌊🥾
Ripartiamo e il sentiero torna a muoversi a zig-zag tra la bassa vegetazione costiera, seguendo l’andamento morbido delle dune.

Dopo qualche tratto sbuchiamo su una piccola spiaggetta. Davanti a noi il mare è calmo, di un azzurro-verde luminoso, quasi mediterraneo, molto diverso da quello a cui eravamo abituati nei giorni precedenti.

Quando camminavamo sulla costa occidentale del Portogallo, con l’oceano completamente aperto, il colore era più profondo e scuro, e lo sguardo si perdeva nell’orizzonte senza mai trovare un punto di calma: solo blu intenso e onde continue.
Qui invece il mare è più raccolto, più trasparente, e sembra cambiare completamente carattere a ogni curva della costa. 🌊🥾💙
Il sentiero si inerpica di nuovo sulla falesia, questa volta lungo un tracciato più agevole rispetto ai precedenti. Il fondo è più stabile e permette un passo regolare, mentre il paesaggio intorno a noi si arricchisce di vegetazione mediterranea: cespugli di ginepro, piccoli pini, lentisco e cisto che si alternano e si susseguono lungo il percorso.
Qua e là compaiono anche ville isolate affacciate sull’oceano, ben inserite in questo contesto costiero aperto e luminoso.
In mare si scorgono alcune barche a vela e qualche peschereccio, segno di una giornata tranquilla anche sull’acqua. L’aria è piacevole: non un semplice venticello, ma una brezza più decisa che accompagna il cammino senza disturbare, anzi rendendolo ancora più gradevole. 🌿🌊⛵🥾
Dopo qualche chilometro il sentiero svolta decisamente a sinistra e il panorama cambia ancora una volta. Davanti a noi si apre la vista sulla Praia do Zavial, una splendida baia racchiusa tra le falesie.

In mare si distinguono decine di surfisti che galleggiano immobili sull’acqua, piccoli punti scuri in attesa dell’onda giusta. Da lontano sembrano quasi sospesi, parte integrante del paesaggio marino.

Per raggiungere la spiaggia dobbiamo affrontare un’altra discesa impegnativa. Il sentiero perde quota rapidamente e richiede attenzione, ma regala scorci sempre più belli sul mare e sulla baia sottostante. 🌊🏄♂️🥾☀️



Terminata anche questa discesa impegnativa, il sentiero piega verso sinistra. Lasciamo il piccolo torrente sulla destra e proseguiamo costeggiando l’area della spiaggia.
Sulla sinistra si trovano un parcheggio e un bar-ristorante, punti di riferimento per chi frequenta questa baia. Anche qui il surf è il protagonista assoluto: scuole, noleggio di tavole e mute, corsi per principianti e surfisti di ogni livello animano la spiaggia.

In acqua e sulla sabbia si vedono decine di persone con la tavola sotto il braccio o sedute ad aspettare il proprio turno. È evidente che questa costa rappresenta uno dei luoghi più amati dagli appassionati di surf dell’Algarve. 🏄♂️🌊🥾☀️


Siamo risaliti lungo un altro tratto davvero rompicollo, una di quelle salite che sembrano non finire mai e che mettono subito alla prova le gambe. Raggiunta la sommità, il sentiero ridiscende nuovamente verso un piccolo ruscello che attraversiamo senza difficoltà.

Subito dopo ricomincia l’ennesima risalita, ormai una costante di questa tappa fatta di continui saliscendi tra una baia e l’altra.

Per un buon tratto continuiamo ad affacciarci sulla Praia do Zavial. I surfisti sono ancora lì, sparsi sull’acqua calma, intenti ad attendere pazientemente l’onda giusta. Da questa prospettiva elevata sembrano minuscole sagome scure che galleggiano nell’azzurro del mare, mentre la spiaggia si allontana lentamente alle nostre spalle. 🌊🏄♂️🥾☀️

Terminato il lungo tratto sul pianoro, che ci ha permesso di camminare con maggiore tranquillità e di recuperare un po’ le energie dopo i continui saliscendi, il sentiero torna ad aprirsi verso la costa.
Davanti a noi compare ora la Praia das Furnas, incastonata tra le falesie e lambita da un mare dalle tonalità turchesi. Da quassù la vista è splendida e, per un momento, la fatica passa in secondo piano davanti alla bellezza del paesaggio. 🌊🥾☀️

Inizia un’altra discesa rompicollo, probabilmente una delle più impegnative della giornata. Il sentiero è ripido, sconnesso e richiede molta attenzione: in alcuni punti lo definirei quasi pericoloso, soprattutto con il terreno asciutto e scivoloso sotto i piedi.
Raggiunto il fondo della valle, attraversiamo il torrente che sfocia nella Praia das Furnas e lasciamo alle nostre spalle la spiaggia.

Da qui il percorso si dirige verso l’interno. Evidentemente la costa, in questo tratto, è troppo accidentata per consentire il passaggio e il sentiero è costretto ad aggirare l’ostacolo allontanandosi temporaneamente dal mare.
Dopo tanti chilometri passati affacciati sull’oceano, fa un certo effetto voltargli le spalle, anche se solo per un breve tratto. 🥾🌊🌿
Poco dopo il sentiero si trasforma in un’ampia carrareccia polverosa, comoda da percorrere ma completamente esposta al sole. Dopo i continui saliscendi sulle falesie, questo tratto permette finalmente di mantenere un passo più regolare.
In lontananza si distingue un altro parco eolico, con innumerevoli pale che ruotano lentamente all’orizzonte. La loro presenza ricorda quanto il vento sia una componente fondamentale di questi paesaggi costieri, anche in una giornata tranquilla come quella di oggi. 🌬️🥾🌾

Decidiamo di deviare verso Figueira, un piccolo paese dell’entroterra, con l’idea di trovare un punto di ristoro, concederci una pausa e raggiungere Salema passando dall’interno, per un’ecovia, anziché continuare lungo la costa.
Il cambiamento di ambiente è immediato: lasciamo alle spalle le falesie e ci immergiamo in un paesaggio più rurale e tranquillo. Nonostante sia ormai pieno giorno e il sole picchi con decisione, si cammina bene grazie a una piacevole brezza che continua ad accompagnarci.
Da qualche cortile arriva persino il canto di un gallo, un suono che sembra fuori dal tempo e che contribuisce a rendere l’atmosfera quasi campestre. In momenti come questi, il cammino rallenta il ritmo e invita semplicemente a godersi la strada. 🥾🌿🐓☀️


Arrivati a Figueira, però, ci attende una piccola delusione. Speravamo di trovare un bar o un punto di ristoro dove fermarci a mangiare qualcosa e riposare un po’, ma è tutto chiuso.
Non possiamo fare altro che bere un po’ d’acqua e concederci una breve sosta all’ombra. Fortunatamente non è un grosso problema: alla nostra destinazione mancano ormai soltanto due chilometri.
Con Salema così vicina, stringiamo i denti e ripartiamo. A questo punto della giornata la prospettiva dell’arrivo è più che sufficiente per far passare la fame e ritrovare un po’ di energia. 🥾☀️💧🌿


La strada che conduce a Salema è interamente lastricata con le tipiche pietre chiare portoghesi. Dopo tanti chilometri di sabbia, polvere e sentieri sconnessi, camminarci sopra è una vera meraviglia: il passo diventa leggero e regolare, quasi rilassante.

Sulla destra oltrepassiamo alcune belle ville circondate da giardini curati e alberi ad alto fusto che offrono ombra e frescura. L’atmosfera è tranquilla e piacevole, molto diversa da quella selvaggia delle falesie attraversate durante la mattinata.
Tutto il paesaggio intorno a noi è punteggiato da villette bianche, spesso seminascoste tra la vegetazione mediterranea. Emergono qua e là tra pini, lentischi e macchia costiera, integrandosi armoniosamente con il territorio e conferendo a questa parte dell’Algarve un aspetto elegante e discreto. 🌿🏡🥾☀️
Arriviamo a Salema intorno alle 14:30. L’ingresso in paese avviene lungo una strada ripidissima che scende verso il mare, mettendo a dura prova le gambe già stanche dopo la lunga giornata di cammino.
Sulla sinistra si sviluppa un elegante albergo diffuso, composto da numerose ville disposte lungo il fianco scosceso della falesia. Le costruzioni, immerse nel verde e affacciate sull’oceano, sembrano seguire naturalmente il profilo del terreno, regalando una vista privilegiata sulla baia sottostante.
È un ingresso scenografico che anticipa subito il carattere di Salema: un piccolo paese di mare che conserva ancora una certa tranquillità, ma con un’atmosfera decisamente più curata e raffinata rispetto a molti dei villaggi attraversati finora. 🌊🏡🥾☀️


Arrivati alla spiaggia di Salema ci rendiamo conto subito di una cosa: è la prima spiaggia davvero attrezzata che incontriamo da quando abbiamo iniziato la Rota Vicentina.
Dopo giorni di coste selvagge, sentieri isolati e baie quasi deserte, qui troviamo finalmente ombrelloni, lettini, bar e qualche servizio strutturato lungo la sabbia. L’atmosfera è comunque tranquilla, ma decisamente più turistica e organizzata rispetto a tutto ciò che abbiamo attraversato finora.
È quasi straniante vedere questo livello di comfort dopo tanta natura incontaminata, ma allo stesso tempo rappresenta un segno evidente dell’arrivo in una località balneare più frequentata. 🌊🏖️🥾☀️






Dopo le solite operazioni di rito post tappa, usciamo per comperare l’acqua e il necessario per la colazione di domani.
La cena ci aspetta in un bel ristorante sul mare.


Dopo tanti chilometri di cammino, Salema arriva quasi come una conclusione naturale della giornata. Il mare davanti a noi è calmo, la sabbia chiara e l’atmosfera più rilassata rispetto alle tappe precedenti.
Ci fermiamo un momento a guardare la spiaggia, lasciando che la fatica si sciolga lentamente insieme al rumore delle onde. 🌊🥾☀️

Buonanotte!
I PUNTI DI INTERESSE DA NON PERDERE
• Praia del Martinhal: Appena fuori Sagres, una spiaggia ampia con isolotti rocciosi all’orizzonte. È famosa per le sue dune e per i resti di antiche fornaci romane per la ceramica.
• Praia da Ingrina e Praia do Zavial: Due gioielli incastonati nella roccia. Zavial è particolarmente amata dai surfisti e offre uno dei punti panoramici più belli della giornata.
• Impronte di Dinosauro a Salema: Una volta arrivato a destinazione, sulla spiaggia di Salema (lato ovest), cerca sulla roccia piatta le impronte fossilizzate di dinosauro. Un vero viaggio nel tempo! (Purtroppo, non abbiamo potuto vederle, dopo cena faceva troppo freddo 😕
PUNTI DI RISTORO LUNGO IL PERCORSO
• Zavial: C’è un ristorante proprio sulla spiaggia, perfetto per una sosta rigenerante a circa due terzi del cammino. È l’ultima vera opportunità di ristoro prima di affrontare le ultime scogliere verso Salema.
SAFETY CHECK: A COSA FARE ATTENZIONE
1. Il “Dente di sega”: Questa tappa è caratterizzata da continui saliscendi (le “valli”). Le pendenze possono essere brevi ma molto ripide e il terreno roccioso può risultare scivoloso se coperto di ghiaia fine. Usare i bastoncini.
2. Calore Intenso: La costa sud è generalmente più calda e meno ventilata rispetto alla costa ovest. L’esposizione al sole è costante; portare almeno 2 litri d’acqua.
3. Maree: In alcuni tratti, se si decide di tagliare passando per le spiagge invece che restare sul sentiero alto, controllare sempre la marea per non rimanere bloccati contro le pareti rocciose.
COSA MANGIARE A SALEMA
Salema è rimasta, nel cuore, un villaggio di pescatori. Non si può sbagliare ordinando il Pesce del giorno alla griglia (Peixe do dia), pescato la mattina stessa dalle barche che si vedono ormeggiate sulla sabbia. Molto tipici sono anche i Polpi e le Seppie cucinati “à lagareiro” (con abbondante olio d’oliva e aglio). Ci si può godere la cena con i piedi quasi nella sabbia, ammirando il borgo bianco che si illumina al crepuscolo.