Tappa 7: Arrifana – Carrapateira (Cammino Storico)

Tra vento impetuoso, pinete e i grandi spazi dell’Algarve

INFORMAZIONI TECNICHE

• Distanza: 24 km (una delle più lunghe)

• Durata media: 7 ore

• Difficoltà: Impegnativa (per la lunghezza e i dislivelli)

•Fondo: sterrato compatto, carrarecce, asfalto secondario e pochi tratti sabbiosi

• Punti di ristoro: a Barranco da Fonte, proprio sul cammino; a Bordeira c’è un caffè/ristorante

• Segnaletica: Bianco/Rossa

L’ESPERIENZA: IL CAMMINO STORICO

Dopo giorni trascorsi sulle falesie battute dal vento e sulle sabbie del Fishermen’s Trail, oggi abbiamo scelto una variante diversa: il Cammino Storico da Arrifana a Carrapateira.

La differenza si percepisce subito. Il paesaggio cambia volto e il sentiero si allontana dall’oceano per addentrarsi nell’interno dell’Algarve, attraversando pinete, strade sterrate, piccoli insediamenti rurali e colline modellate dal vento.

Partiamo alle 8:00. Il vento ha soffiato fortissimo per tutta la notte e continua incessantemente anche questa mattina, accompagnandoci fin dai primi passi fuori dall’albergo.

Ci incamminiamo lungo la strada asfaltata e riprendiamo il cammino mentre Arrifana si sveglia lentamente alle nostre spalle. Dopo un breve tratto incontriamo una biforcazione: lasciamo l’asfalto per immetterci su un’ampia carrareccia che si inoltra nel paesaggio aperto dell’entroterra.

Davanti a noi si susseguono dune morbide ricoperte di bassa vegetazione battuta dal vento. Alla nostra destra si distinguono ancora le ultime case bianche di Arrifana e, più in fondo, compare la linea blu intensa dell’oceano, sempre presente anche quando non lo si vede direttamente.

L’aria è fresca, il cielo luminoso e il vento così forte da diventare quasi una presenza fisica che accompagna ogni passo. 🌬️🥾🌿

Fiancheggiamo un fitto bosco di pini che, almeno per un tratto, ci regala un po’ di ombra e attenua leggermente la forza del vento.

A circa due chilometri dalla partenza, il sentiero piega improvvisamente a sinistra e inizia a scendere verso la Praia do Canal. Davanti a noi si apre il panorama sull’oceano e sulle falesie, ma sappiamo già che tutta la quota persa dovrà inevitabilmente essere recuperata poco dopo.

Il vento continua a soffiare senza tregua, accompagnando la discesa con raffiche costanti che fanno frusciare gli alberi e piegano gli arbusti della macchia costiera. 🌬️🌊🥾

A circa 3,5 chilometri dalla partenza arriviamo a Canal e attraversiamo il torrente che sfocia verso la spiaggia.

Qui il vento raggiunge una forza impressionante. In un punto particolarmente esposto abbiamo dovuto tenerci l’un l’altro per riuscire a rimanere in equilibrio e non cadere. È stato un momento davvero intenso, uno di quelli in cui si percepisce tutta la potenza degli elementi naturali lungo questa costa atlantica.

Il rumore del vento copre quello dell’oceano e avanzare richiede attenzione e passo saldo. 🌬️🌊🥾

E ora inizia la salita.

Lasciato il torrente alle nostre spalle, il sentiero si inerpica deciso sulla falesia. La pendenza si fa subito sentire nelle gambe già affaticate, mentre il vento continua a colpirci senza tregua.

Passo dopo passo guadagniamo quota, con l’oceano che resta sotto di noi e il panorama che si allarga sempre di più lungo la costa frastagliata. È una salita faticosa, resa ancora più impegnativa dalle raffiche, ma anche incredibilmente spettacolare. 🥾🌬️🌊

Il sentiero prosegue poi quasi in piano all’interno di un fitto bosco di pini ed eucalipti. Qui gli alberi sono molto più alti e sviluppati rispetto a quelli incontrati lungo la costa, segno evidente che questa zona è meno esposta alla violenza costante del vento oceanico.

L’atmosfera cambia completamente: il fragore delle raffiche si attenua, il terreno diventa più regolare e nell’aria si mescolano il profumo della resina e quello intenso degli eucalipti.

Dopo i tratti più esposti sulle falesie, questo passaggio nel bosco regala una piacevole sensazione di protezione e tranquillità. 🌲🌿🥾

Fortunatamente, in questa zona soffia una piacevole arietta che rende il cammino molto più facile e sopportabile. Siamo finalmente al riparo dal vento violentissimo che oggi sferza tutta la costa atlantica.

Qui l’aria si muove leggera tra i pini e gli eucalipti, abbastanza da rinfrescare senza ostacolare il passo. È una differenza enorme rispetto ai tratti esposti sulle falesie, dove le raffiche costringevano quasi a lottare per restare in equilibrio.

Ed è proprio all’interno di questo ambiente più protetto che continueremo a camminare praticamente fino alla fine della tappa. 🌲🥾🌿

A circa 8,5 chilometri lasciamo la carrareccia per immetterci su una strada asfaltata che attraversa una zona più abitata dell’entroterra.

Poco dopo, intorno al chilometro 8,6, incontriamo un bar e decidiamo di concederci una meritata pausa. Ci troviamo a Barranco da Fonte.

Un caffè, qualche minuto seduti e un po’ di riposo per le gambe diventano piccoli lussi preziosissimi durante il cammino. Dopo tanti chilometri tra vento, sabbia e sentieri, anche una semplice sosta acquista un valore speciale. ☕🥾🌿

Arriviamo al punto in cui i due percorsi si separano nuovamente: a destra prosegue il Fishermen’s Trail verso la costa, mentre noi scegliamo il Cammino Storico, che devia verso sinistra inoltrandosi nell’entroterra.

Proprio all’incrocio sorge una casa rurale circondata da pascoli. Le mucche, raccolte una accanto all’altra, cercano riparo dal vento fortissimo che soffia senza tregua su tutta la zona.

Le raffiche sono talmente violente da sollevare piccoli sassolini e granelli di sabbia che colpiscono la pelle come minuscole frustate. In certi momenti è difficile persino tenere gli occhi completamente aperti.

È una giornata in cui la natura mostra tutta la sua forza e il cammino diventa ancora più intenso e memorabile. 🌬️🐄🥾

Purtroppo, ho poche foto perché non riuscivo a tenere il telefono in mano. Potevo solo fare attenzione a non cadere.

Subito dopo imbocchiamo sulla sinistra un’ampia carrareccia. Da un lato si alzano alti eucalipti mossi dal vento, dall’altro si aprono campi coltivati che seguono il profilo morbido delle colline dell’entroterra.

Il paesaggio qui cambia ancora una volta: l’oceano scompare dalla vista e lascia spazio a una campagna ampia, silenziosa e ondulata, dove il vento continua comunque a essere presenza costante. 🌿🌾🌬️

Ai lati della strada continua a comparire il cisto con il suo profumo intenso e ormai familiare. Qui però la vegetazione appare più sofferente: gli arbusti sono bassi, radi e dalla crescita stentata, evidente segno di un ambiente difficile, continuamente esposto al vento e alla scarsità d’acqua.

La natura sembra adattarsi come può a queste condizioni estreme, modellata giorno dopo giorno dalla forza degli elementi. 🌿🌬️

Il cisto sofferente

Il sentiero poi si restringe progressivamente ed è profondamente segnato dall’erosione causata dalle piogge. In alcuni tratti assomiglia più al letto asciutto di un torrente che a un percorso escursionistico.

In un punto troviamo ancora grandi pozzanghere stagnanti, nonostante non piova da parecchi giorni. Viene spontaneo immaginare che, durante o dopo giornate di maltempo, questa zona possa trasformarsi in un vero e proprio pantano difficile da attraversare.

La visuale si apre ora su ampie colline ondulate punteggiate da numerose pale eoliche, che girano incessantemente spinte dal vento fortissimo di questa giornata.

A circa 12,2 chilometri incrociamo la strada statale. Sulla destra troviamo una piccola fermata dell’autobus e, appoggiate a terra poco distante, un paio di scarpe abbandonate da qualcuno. Chissà quale storia ci sia dietro.

Approfittiamo della fermata per concederci una breve pausa all’ombra. Ci sediamo qualche minuto, beviamo e lasciamo riposare le gambe prima di ripartire.

Intorno alle 11:50 riprendiamo il cammino seguendo ancora una volta i segni bianco e rosso del Cammino Storico. Da qui mancano circa 11,5 chilometri a Carrapateira. 🥾🌬️🌿

Ci incamminiamo lungo una strada asfaltata comoda e tranquilla che attraversa piccole proprietà ben curate dell’entroterra.

Tutto intorno si susseguono morbide colline dominate dalle grandi pale eoliche, presenza costante nel panorama di questa zona battuta dal vento.

Il cammino procede piacevole, alternando tratti aperti e assolati a zone più ombreggiate grazie alla presenza di pini ed eucalipti che regalano un po’ di frescura.

Il fondo del percorso cambia colore: la terra diventa di una caratteristica tonalità rossastra. Fortunatamente la sabbia qui è compatta e si cammina bene, senza la fatica dei tratti morbidi incontrati lungo la costa. 🥾🌲🌬️

Il sentiero continua in leggera discesa, all’ombra di alti eucalipti piegati e scossi dal vento.

Per diversi chilometri camminiamo fiancheggiando, sulla sinistra, il Ribeira da Bordeira, che accompagna il nostro percorso nel fondo valle.

Ai bordi del tracciato, comodo e ben compatto, compaiono lentisco e rovi di mora: una vegetazione fitta che in estate deve offrire un sollievo prezioso ai camminatori, grazie alle zone d’ombra e ai frutti di mora che crescono spontanei lungo il sentiero.

Attraversiamo una valle ampia e silenziosa, segnata da terreni incolti e qualche casolare isolato o abbandonato. Non si percepisce quasi traccia di presenza umana, se non quella discreta del sentiero.

Superato il corso d’acqua, il fiume si sposta alla nostra destra e, più in là, si intravede anche la strada statale, abbastanza distante ma comunque percepibile nel rumore di fondo.

Il cammino resta comunque agevole: una carrareccia ampia, ben compatta, a tratti ombreggiata e sempre ventilata. Il vento continua a essere presente, ma qui è più regolare e sopportabile, quasi un compagno costante del passo. 🌿🌬️🥾

Poco prima di raggiungere il paesino di Bordeira, il sentiero attraversa una suggestiva sughereta. Gli antichi alberi di sughero, con i tronchi scuri e spogliati della corteccia, mostrano chiaramente i segni della raccolta.

È un paesaggio profondamente legato alla tradizione rurale portoghese: gli alberi, segnati dal tempo e dal lavoro dell’uomo, conservano un aspetto quasi scultoreo e regalano al bosco un’atmosfera silenziosa e particolare. 🌳🥾🌿

Alle 13:15 entriamo finalmente nel paese di Bordeira, con un unico pensiero in testa: trovare un caffè e qualcosa di fresco da bere.

La sosta si rivela provvidenziale. Mangiamo un panino, prendiamo un caffè e soprattutto una fetta di ananas fresca che, in quel momento, ci sembra una delle cose più buone mai mangiate.

Ripartiamo però sotto un sole cocente. Qui il vento, che per tutta la giornata ci ha accompagnati quasi senza tregua, improvvisamente non si sente più. E devo ammettere che finisce quasi per mancarmi.

Davanti a noi ci aspetta una lunga salita, seguita inevitabilmente dalla relativa discesa. Ormai abbiamo imparato che sul cammino nulla è mai regalato. 🥾☀️🌿

Al chilometro 19,8 attraversiamo un piccolo laghetto artificiale. Proprio qui il vento ricomincia finalmente a soffiare con decisione, regalandoci un po’ di sollievo dopo il caldo pesante delle ultime ore.


“Le regine silenziose delle colline dell’Algarve: immobili, serene e completamente indifferenti al vento che oggi cerca di portarci via.” 🐄🌾🌬️

Fino a poco prima l’aria era quasi immobile e la temperatura decisamente difficile da sopportare. Ritrovare il vento sulla pelle, dopo averlo maledetto per tutta la mattina, ci fa quasi sorridere. Sul cammino si finisce sempre per cambiare prospettiva. 🌬️☀️🥾

Entriamo poi in una bella zona boschiva composta da pini ad alto fusto e piccoli arbusti di corbezzolo. Accanto al sentiero continua a comparire l’onnipresente cisto, che con il suo profumo intenso e meraviglioso accompagna ancora una volta il nostro cammino. 🌲🌿🥾

Al chilometro 22, sulla nostra sinistra, si apre finalmente il panorama sull’oceano. Da quassù possiamo vedere la valle della Ribeira de Bordeira che si allarga verso il mare e, poco più avanti, il paese di Carrapateira adagiato tra le colline.

Poco dopo, al chilometro 23, compare finalmente anche la Praia da Bordeira, immensa e luminosa, battuta dal vento e dall’Atlantico.

È uno di quei momenti in cui la fatica passa improvvisamente in secondo piano: vedere il mare e la destinazione ormai vicina restituisce energie inaspettate.

Alle 15 circa entriamo finalmente a Carrapateira, con 24 chilometri nelle gambe, tanta polvere addosso e la soddisfazione di aver concluso un’altra lunga giornata lungo la Rota Vicentina. 🥾🌊🌬️

La sistemazione di oggi, purtroppo, non ci soddisfa particolarmente, ma al momento della prenotazione era l’unica disponibilità rimasta e abbiamo dovuto adattarci.

Per fortuna la serata si riscatta con un’ottima cena in un ristorante poco distante. Dopo 24 chilometri di cammino, vento e sole, mangiare bene diventa una delle ricompense più apprezzate della giornata. 🍽️🥾🌙

La giornata si chiude così, dopo 24 chilometri di vento incessante, boschi profumati, colline dell’entroterra e oceano ritrovato all’orizzonte.

Oggi il Cammino Storico ci ha mostrato un volto completamente diverso della Rota Vicentina: meno spettacolare forse delle falesie del Fishermen’s Trail, ma più silenzioso, rurale e autentico.

Abbiamo attraversato vallate deserte, sugherete, pinete battute dal vento e piccoli paesi dove una bibita fresca e una fetta di ananas sembravano premi immensi.

Ora la stanchezza si fa sentire davvero. Le gambe sono pesanti, la pelle sa di sole e polvere e gli scarponi sembrano pieni di tutti i chilometri percorsi oggi.

Eppure, anche questa sera, resta quella sensazione difficile da spiegare che solo il cammino riesce a dare: la certezza di essere esattamente dove si dovrebbe essere.

Buonanotte da Carrapateira. 🌬️🥾🌙

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I PUNTI DI INTERESSE DA NON PERDERE

• Praia del Canal: Una spiaggia remota e sassosa, famosa tra i surfisti esperti per le sue onde potenti e solitarie. Un luogo che emana un’energia incredibile.

• Le pinete dell’interno: Uno degli aspetti più piacevoli di questa tappa sono i lunghi tratti nei boschi di pini: ombra, silenzio e profumo di resina accompagnano il cammino per chilometri

• Il vento dell’Algarve: Può sembrare strano inserirlo tra i “punti di interesse”, ma dopo giorni di cammino si capisce che il vento qui non è solo una condizione meteorologica: è parte integrante del paesaggio.

SAFETY CHECK: A COSA FARE ATTENZIONE

1. Gestione delle Energie: 24 km sono una prova di resistenza. Non forzare il passo nella prima metà della giornata; conservare le forze per gli ultimi chilometri che portano al villaggio.

2. Orientamento: In alcuni tratti sull’altopiano la vegetazione bassa può rendere meno visibili i segnavia. Prestare molta attenzione ai pali di legno con i colori bianco e rosso.

3. Vento impetuoso: In diversi tratti le raffiche possono essere davvero intense, soprattutto nelle zone aperte. Cappello con sottogola consigliatissimo.

COSA MANGIARE A CARRAPATEIRA

Carrapateira è un piccolo villaggio con una forte identità legata alla terra e al mare. Il piatto da non perdere è la Feijoada de Búzios (uno stufato di fagioli con lumache di mare) o la Massa de Peixe (una zuppa di pasta e pesce freschissimo).


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