24/05/2018 Aosta

Il solito problema: ho dormito poco! Il letto non era mio amico. Alle 6 ero già in giro per Aosta a far foto e curiosare qua e là.

Che belle le città alla mattina presto! Come sempre, i primi ad essere operosi sono gli spazzini. Tutte le strade erano di loro dominio, pulivano con dovizia e spesso ho dovuto appiattirmi contro un muro per far passare i loro mezzi ingombranti e rumorosi nelle stradine strette della città.

Il sole, ancora basso all’orizzonte, con le sue ombre lunghe, creava stupendi giochi di luce attraverso i palazzi e si rifletteva sull’acciottolato lucente.

Poche persone frettolose e con le mani in tasca e passo deciso attraversavano le piazze o comminavano lungo i vicoli.

Anche se spesso distratta dal bel panorama che circonda la città e mette in bella mostra tutt’intorno alte cime innevate,

sono ben presto riuscita a raggiungere due architetture del periodo fascista, begli esempi di razionalismo italiano: il Palazzo Littorio con la bella Lupa Capitolina di fronte al quale si innalza, ed il Palazzo della Posta, entrambi degli anni ’30.

La passeggiata è continuata fino all’ora della colazione nel B&B, intorno alle otto. Sulla via del ritorno ho potuto fotografare la Casa del Lebbroso e la Cattedrale di Santa Maria Assunta coi suoi bei campanili.

Dopo colazione, ho potuto fare un interessante giro turistico tra i vari siti archeologici di epoca romana, tra i quali, il teatro, il criptoportico, il museo.

Non ho potuto evitare di arricchire la passeggiata con un piacevole lunch a base di leccornie valdostane. Ero ad un tavolino sulla via centrale di Aosta, all’ombra di un ombrellone che dava sollievo dalla calura di oggi.

Tegole valdostane

Dopo esserci riposati e ben rifocillati, abbiamo raggiunto la stazione dei bus. Qui abbiamo acquistato i biglietti per il trasferimento di domani a Saint Rhemy. Purtroppo, la proprietaria del B&B aveva ragione! Il passo del Gran San Bernardo è chiuso, ne ho avuto conferma telefonando allo stesso gestore dell’Hospice situato al Passo del Gran San Bernardo. C’è ancora troppa neve per poterlo raggiungere solo con gli scarponi. Il punto più vicino al passo è Saint Rhemy e lì arriveremo col l’unico bus della mattina, alle 11:00, e da lì inizieremo l’avventura.

Il pomeriggio è continuato andando a spasso per il centro storico e lasciandoci sorprendere da quello che incontravamo: monumenti, edifici, scorci, giardini.

Collegiata di Sant’Orso

Mosaico del XII secolo

Cripta di Sant’Orso

La croce di Calvino

La serata termina nello stesso ristorante di ieri sera, l’Hostaria del Calvino, a prova di quanto lo abbiamo apprezzato.

Farfalle con broccoli e salsiccia

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Totani con insalata di patate e finocchi

Crème caramel

Domani inizia l’avventura!

Buona notte a tutti.

P.s.: internet è lentissimo, non so se si caricherà tutto..


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