Day 15: Albergaria a Velha-São João da Madeira 28 km

English version below 🙂

Day 15_13 giugno 2016
Albergaria-a-Velha/São João da Madeira
Km. 28
Km percorsi 375,3

Tip del giorno:
Mantella, ghette, copri zaino, sono tre cose che non devono mancare nello zaino.

Doveva essere pioggia e pioggia è stata.
Ci alziamo che ancora non albeggia, non capiamo che tempo faccia, ma internet ci chiarisce le idee: piove.

Ci copriamo bene con ghette, mantella e copri zaino. Sono preoccupata che, con la pioggia, possa bagnarsi il telefono. Decidiamo perciò di non fare scorciatoie che richiedano costantemente l’uso del telefono per orientarsi, ma di seguire le frecce gialle del cammino.

Mentre camminavo, fantasticavo sulla necessità di inventare un copri-telefono ben sigillato da usare in caso di pioggia…, chissà che leggendo il blog, qualcuno metta in atto la mia idea!

Il primo tratto di cammino è stato il più brutto perché eravamo sulla statale e, oltre alla pioggia, dovevamo sopportare l’acqua che ci arrivava dai TIR sfreccianti a tutta velocità.

Verso le sette e mezzo, facciamo un breve spuntino, in piedi, sotto il tetto di un lavatoio. È anche l’occasione per qualche foto simpatica.

Solo verso le nove troviamo un caffè dove fare una buona colazione e bere qualcosa di caldo, ma prima di entrare bisogna togliersi la mantella bagnata, il berretto bagnato, riavviarsi alla bell’e meglio i capelli (giusto per non incutere paura ai presenti nel locale) e cercare di asciugarsi il viso. Fatto questo, si lascia tutto fuori ad asciugare un po’, si entra e si cerca di passare (senza successo) inosservati. Gli sguardi dei presenti (tanti) sono solo su di noi, forse perché non sono abituati a vedere persone tanto strane (così penseranno loro!) da non usare l’ombrello e per di più camminare con piacere quando piove.

Riprendiamo il cammino dopo esserci rifocillati e asciugati. Le frecce ci portano fuori dalla statale ed iniziamo ad attraversare piccoli paesi e una campagna dall’aspetto addormentato. Tutto è coperto dalla foschia, le innumerevoli vigne sono rese più belle dall’acqua che le rende lucide e brillanti. Incontriamo ovunque rivoli, ruscelli, canali, fiumi. “Le infinite acque”, come le chiama Saramago.

Bemposta (piccolo villaggio nascosto sul fianco di una collina, proprio sopra la statale) ci coglie quasi impreparati alla bellezza che si cela tra i suoi vicoli: un susseguirsi di palazzi sei-settecenteschi eleganti e ben restaurati. Godiamo appieno dello spettacolo e, anche se la pioggia non dà tregua, cerchiamo di scattare più foto possibili.

A circa quattro ore dalla partenza, attraversiamo un antico ponte, famoso per un’edicola contenente un Cristo in pietra. Sotto di noi, le acque del fiume Ínsua che poco più avanti si uniscono a quelle del fiume Antuã per andare insieme ad alimentare la ricca laguna di Aveiro, un vero paradiso per numerose specie di uccelli.

Poco dopo incontriamo un horreo (struttura in pietra e legno usata per essiccare il mais e proteggerlo dai roditori), ne incontreremo tanti sul nostro cammino, ma questo è da fotografare perché è il primo.

La pioggia ci accompagnerà fino alla meta di oggi. Decidiamo di non fermarci, se non per bere, ed arrivare prima possibile.

Arriviamo esausti a São João da Madeira, ma come sempre, quando entriamo in un nuovo paese o cittadina, rimaniamo felicemente colpiti dall’ordine e dalla bellezza delle strade, dalla cura dei giardini e delle aiuole.
Il nostro albergo si trova nel centro della cittadina, su una bella piazza lastricata, con bei caffè all’aperto e bei negozi tutt’intorno.

Dopo il solito, meritato riposo, andiamo a cena in un ristorante vicino all’albergo. La scelta è stata ottima perché oltre al cibo eccellente, facciamo la conoscenza di George, il proprietario, un portoghese che parla perfettamente l’inglese, con cui ci attardiamo a chiacchierare.

Ogni incontro è per me un piccolo tassello in più nella conoscenza di questo bel paese che mi ospita e George è stato un piacevole incontro. Grazie, anche a lui!


English version! 🙂

Day 15_13 June 2016
Albergaria-a-Velha / São João da Madeira
28 km
375.3 km along the route

Tip of the day:
Cape, gaiters, backpack cover, are the three things you must not forget to bring in your backpack.

It had to be rain and rain was.
We get up before dawn, we didn’t understand the weather by looking at it, but the internet clarifies our ideas: it’s raining.

We cover up well with gaiters, a cape and backpack cover. I’m concerned that, with the rain, the phone will get wet. So we decide to not do shortcuts that constantly require the use of the phone to navigate, but to follow the yellow arrows of the way.

As I walked, I fantasized about the need to invent a cover-phone well sealed to be used in case of rain … who knows that reading the blog, someone will make my idea come true!

The first stretch of the road was the worst because we were on the road and, in addition to the rain, we had to endure the water that came from the vans darting at full speed.

Towards half past seven, a brief snack, standing, under a roof. It was also a good opportunity for some nice photos.

Only at about nine o’clock we find a cafe where we can have a good breakfast and drink something hot, but before entering we must take off the wet cape, wet cap, fix somehow my hair (not to frighten those present in the room ) and try to wipe our face. That done, we leave everything out to dry a bit, we enter and try to pass (without success) unnoticed. The eyes of those present (many) are just on us, perhaps because they are not used to seeing people so strange (they think!) not using the umbrella and walking without problems under the rain.

We continue to walk after we ate and dried up a bit. The arrows lead us out of the main road and we start to cross small villages and a sleepy-looking countryside. Everything is covered in mist, the countless vineyards are even more beautiful with the water that makes them shiny and bright. We encounter rivulets, streams, canals, rivers everywhere. “The endless waters”, as Saramago calls them.

Bemposta (a small village tucked away on a hillside just above the highway) surprises us for its beauty hidden among its lanes: a succession of seventh-eighteenth-century elegant buildings, beautifully restored. We fully enjoy the sight and, even if the rain does not stop, we try to take as many photos as possible.

In about four hours since departure, we cross an old bridge, famous for a kiosk containing a Christ stone. Below us, run the waters of the river Ínsua that a little later join those of the Antua river that together go to feed the rich Aveiro lagoon, a haven for many species of birds.

Shortly after we meet a horreo (stone and wood structure used to dry corn and protect it from rodents), we will meet so many on our journey, but this is to be photographed because it is the first.

The rain will accompany us to the final destination today. We decide not to stop, unless it is to drink, and to arrive as soon as possible.

We arrive exhausted in São João da Madeira, but as always, when we enter a new town or village, we remain happily impressed by the order and beauty of the streets and the care of the gardens and flower beds.
Our hotel is located in the town center, on a beautiful cobbled square, with lovely outdoor cafes and nice shops around.

After the usual, well-deserved rest, we go to dinner at a restaurant near the hotel. The choice was great because in addition to excellent food, we meet George, the owner, a Portuguese who speaks perfect English, with whom we linger to chat.

Each meeting is for me a little step into the knowledge of this beautiful country which is hosting me and meeting George was a pleasant encounter. Thanks also to him!


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