Day 14: Águeda-Albergaria a Velha 21.5 km

Day 14_12 giugno 2016
Águeda-Albergaria-a-Velha
Km. 21,5
Km percorsi 347,3

Colazione eccellente sulla terrazza dell’hotel, con vista panoramica sulle montagne e sulla valle del fiume Àgueda.
Bel cielo blu e aria fresca.

Partiamo con comodo verso le 9 e attraversiamo la bella cittadina di Águeda dalle belle strade lastricate, caratteristica comune finora a quasi tutti i centri abitati. Non si versa neanche un grammo di asfalto, tutto è lastricato con pietre bianche o grigie o nere, con le quali vengono eseguite belle decorazioni o strisce pedonali o strisce per i parcheggi. I contenitori della spazzatura sono sempre interrati, evitando così cattivi odori e sporcizia. Le città assumono un aspetto piacevole e ordinato.

Poco dopo Águeda, ci si para davanti una salita ripidissima che, un po’ per il sole già caldo, un po’ perché appena partiti, ci ha tagliato fiato e gambe.

Dopo circa 4 chilometri e mezzo, finisce la salita ed arriviamo sull’altopiano dove attraversiamo la cittadina di Mourisca dalle grandi ed eleganti ville dai vari stili.

A Pedaçães vedo due mucche belle, felici e grasse, ma solo due. È evidente come l’allevamento del bestiame non sia un’attività praticata localmente.

La tappa di oggi attraversa tanti centri abitati e si incontrano tanti bar dove è possibile trovare ristoro.

In ogni paesino c’è la piccola chiesetta, sempre bianca e ben restaurata, quasi sempre chiusa, anche se oggi è domenica. Ci accontentiamo della foto di rito.

A circa 10 chilometri dalla partenza attraversiamo il ponte romano sul fiume Marnel. Un bel ponte dalla forma sinuosa, a cinque arcate, situato sulla calzata romana che collegava Coimbra a Porto.

Attraversiamo un altissimo viadotto sulle chiare acque del fiume Vouga e mi tornano alla mente le parole di Saramago: “È il regno del Vouga, ma il viaggiatore non deve dimenticare l’aiuto di tutto quel popolino di fiumi, fiumiciattoli e ruscelli che dai versanti delle serras da Freita, de Arestal e do Caramulo avanzano verso il mare.” Ovunque si intravede acqua: fonti, canali, fiumi, ruscelli. Acqua che rende così fertili queste terre.

Poco dopo inizia una strada in terra battuta che si addentra in un enorme piantagione di eucalipti. Sono tre chilometri di solitudine. Intorno a noi solo i maestosi alberi mossi a fatica dal vento. Le nuvole, occasionalmente, ci danno sollievo dal sole intenso.

All’uscita dal bosco, ci ritroviamo subito nell’area abitata di Albergaria-a-Velha, bella e ricca cittadina di antiche origini, ma che conserva poco dell’antico passato.

Nota simpatica di questa cittadina è la decorazione delle strade con vecchi copertoni riciclati, dipinti in vari colori e anche ritagliati a formare vari animali o vasi per fiori.

Arriviamo all’hotel, stanchi, anche se la tappa di oggi era abbastanza facile. Il motivo è il caldo opprimente. Domani partiremo all’alba. Le previsioni meteo non sono buone. Dovremo indossare ghette, mantella e copri zaino. Vita da pellegrino!


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s