Day 7: Fatima-Tomar 32.3 km

English version below 🙂

5 giugno 2016
Fatima-Tomar
Km. 32,3
Tip del giorno: per chi non se la senta di affrontare una tappa così impegnativa, o abbia poca dimestichezza coi navigatori (la tappa di oggi ha la segnaletica quasi inesistente) c’è un bus di “Rede Expressos” che parte da Fatima alle 16:55 e arriva a Tomar alle 17:35, costo 8€. Consiglio di scaricare l’app di “Rede Expressos”.

Sveglia alle 5. Partenza a stomaco vuoto perché l’albergo serviva la colazione solo dopo le sette. Ci siamo comunque fatti preparare il cestino pic-nic da consumare strada facendo. Stipato il cibo nei pochi spazi disponibili nello zaino, ci siamo messi in cammino a buon passo e, senza sforzo, abbiamo fatto i primi 12 chilometri col fresco della mattina.

Alla partenza, il cielo era coperto con nuvoloni scuri, dall’aspetto minaccioso, ma sapevo che era prevista una giornata soleggiata, per cui non mi preoccupavo molto, anche se ogni tanto lanciavo uno sguardo di controllo al cielo. Verso le 8:30, il cielo era blu e il sole già era caldo.

La tappa di oggi è difficile sia per la lunghezza sia per la scarsa segnalazione. Soprattutto se si parte di domenica, giorno in cui si incontrano poche persone a cui chiedere direzioni, è indispensabile saper utilizzare bene un navigatore. Proprio grazie al navigatore ho potuto fare una deviazione al punto (39.585608 -8.48152) che mi ha fatto accorciare la tappa di un paio di chilometri.

A circa 12 km dalla partenza, entriamo sulla statale N349, fortunatamente senza traffico. Troviamo un bar aperto. Immaginiamo di trovare cornetti, krapfen alla crema, sandwiches, profumo di cose buone appena sfornate…, invece, solo un bancone tristemente vuoto e una macchina del caffè che sembra felice e ansiosa di poter soddisfare l’unico avventore della mattinata. Arriva però una signora attempata che sfodera un piacevole sorriso e cerca di accontentare i nostri desideri: 2 caffè con poco latte (finora in Portogallo abbiamo bevuto ottimi caffè), un’aranciata e una bottiglietta d’acqua, di più non c’era.

Continuiamo sulla statale senza traffico, attraversiamo piccoli centri abitati che sembrano addormentati. Non incontriamo né negozi né bar né servizi di alcun genere. L’unica nota costante è data dagli ulivi. Sono ovunque e tutti abbandonati.

Come in un miraggio, dopo circa 20 km dalla partenza, vediamo un bar. All’interno, avventori insonnoliti. Riusciamo ad avere un panino col “presunto” (prosciutto crudo), che ci rende felici.

Quel panino ci ha dato una ricarica per affrontare gli ultimi chilometri, pesanti perché sotto il sole.

Più ci si avvicina a Tomar, più si incontrano belle villette, moderne o ristrutturate, con bei giardini dai bei fiori colorati.

Prima di scorgere la cittadina, si nota, su in cima ad una collina, il Convento di Cristo. Una delle meraviglie del Portogallo e motivo principale della visita a Tomar. È una fortezza-castello del XII secolo appartenente in origine ai cavalieri templari. Ha subito modifiche nel XVI secolo che lo hanno reso un meraviglioso connubio tra lo stile romanico e quello manuelino.

IMG_4060

L’ingresso a Tomar riserva una sorpresa che da sola fa sparire la fatica accumulata: la “Praça da República”. Una piazza cinquecentesca dal bel lastricato a scacchi bianchi e neri, su cui domina la chiesa di San Giovanni Battista con la sua la torre manuelina.

IMG_4052Dopo aver fotografato ripetutamente la piazza, raggiungiamo l’hotel che si trova poco distante, nel centro storico.
Dopo esserci riposati, raccogliamo le forze rimaste e visitiamo sia il castello sia la chiesa che custodisce bellissimi dipinti rinascimentali di Gregorio Lopes.

Ceniamo al ristorante “Taverna Antiqua” dall’atmosfera e ricette medievali, con i camerieri in costume e a lume di candela.

Domani altra tappa lunghissima. Sveglia di nuovo all’alba.


English version! 🙂

June 5, 2016
Fatima-Tomar
32.3 km

Tip of the day: for those who do not feel like walking such a tough and long path and/or are unfimilar with the navigators/google maps (in today’s path there are almost no street signs indicating the way), there is a bus called “Rede Expressos” which runs from Fatima at 16:55 and arrives at 17:35 in Tomar, cost € 8. I recommend downloading the app “Rede Expressos”.

We wake up at 5 and start walking on an empty stomach because the hotel serves breakfast only after seven o’clock. We were however able to prepare a picnic basket to enjoy along the way. We packed the food in the few spaces available in the backpack and set off at a good pace and, without effort, we made the first 12 kilometers in the cool breeze of the morning.

At the beginning, the sky was covered with dark clouds, menacing, but I knew we were expecting a sunny day, so I did not worry too much, even if sometimes I looked up to check the sky. At around 8:30, the sky was blue and the sun was already hot.

Today’s stage is difficult for both the length and for the poor street signposting. Especially if you go on a Sunday as that’s the day when you meet the least people whom to ask for directions. It is essential to know how to use a navigation map. Thanks to the navigator I could make a detour to the point (39.585608 -8.48152) that made me shorten the route of a couple of kilometers.

About 12 km from the start, we enter the main road N349, fortunately there’s no traffic. We find an open bar. We expected to find croissants, donuts cream, sandwiches, freshly baked goods… instead, just a sadly empty counter and a coffee machine that looks happy and anxious to satisfy the only customer of the morning. An elderly lady shows up who shows us a pleasant smile and tries to please our desires: 2 coffee with a little milk (so far in Portugal we have drunk excellent coffee), an orange soda and a bottle of water, there wasn’t more.

We continue on the road with no traffic, we pass through small towns that seem asleep. We do not meet neither shops nor bars or services of any kind. The only known constant is given by olive trees. They are everywhere, but all abandoned.

Like a mirage, after about 20 km from the start, we see a bar. Inside, everyone looks very sleepy. We have a sandwich with “presunto” (cured ham), which makes us happy.

That sandwich recharges to tackle the last kilometers, tough due to the sun.

The closer you get to Tomar, the more beautiful villas we see, modern and renovated, with beautiful gardens and beautiful colorful flowers.

Before you see the town, you notice, on the top of a hill, the Convent of Christ. One of the wonders of Portugal and the main reason for the visit to Tomar. It is a twelfth-century fortress-castle originally belonging to the Knights Templar. It was modified in the sixteenth century and now it shines with a wonderful blend between the Romanesque and Manueline styles.

The entrance to Tomar shows us a surprise that alone helps us get rid of all the accumulated fatigue: the “Praça da República”. A sixteenth century square with a wonderfully paved floor with white and black cheques, dominated by the church of San Giovanni Battista with its Manueline tower.

After repeatedly photographing the square, we reach the hotel that is located nearby, in the historic center.
After we rested, we collect the remaining forces and visit both the castle and the church which houses beautiful Renaissance paintings by Gregorio Lopes.

We have dinner at the restaurant “Taverna Antiqua” that has a wonderful atmosphere and medieval recipes, with costumed waiters and candlelights.

Tomorrow another long route. We will wake up again at dawn.

 


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