Day 2: Alverca do Ribatejo-Azambuja 31.2 km

(English version below)

31 maggio 2016
Alverca do Ribatejo_Azambuja
Km 31,2

Tip del giorno:
Ad Azambuja, gli ultimi 5 giorni di maggio sono dedicati alla “Festa de Maio” in cui si tiene la famosa corsa coi tori. Evitare questi giorni o prenotare un alloggio per tempo.
La colazione presso lo stesso ristorante di ieri sera è stata ottima. Chi mi segue sa quanto sia importante per me.

Il tempo è perfetto per il cammino, sereno e ventilato.

Attraversiamo la cittadina di Alverca, ordinata e moderna con belle case e strade ben tenute e ampie.

Occasionalmente si incontrano allevamenti di piccioni viaggiatori che vengono addestrati per le gare, hobby comune agli abitanti della zona.

Più avanti, l’urbanizzazione si fa più popolare, ma sempre ordinata e con bei marciapiedi in lastricato e tanta pulizia.

Arrivati a Povos, incontriamo il primo “Pelourinho” ovvero una berlina o gogna (coordinate 38.96804 -8.984787), in stile manuelino, risalente al ‘500. Ne incontreremo parecchi in Portogallo.

Riprendiamo il cammino in una zona molto trafficata, ovunque sono affisse pubblicità che invitano a partecipare a varie corride, corse di tori o fiere di paese.

Inizia ora un lunghissimo rettilineo in una zona industriale di fianco alla ferrovia. I macchinisti dei treni che sfrecciano di fianco a noi, quando ci notano, ci salutano con un fischio e noi contraccambiamo sbracciandoci. È un diversivo gradito, visto il percorso così monotono. L’unica curiosità che possa attirare l’attenzione è l’enorme centrale termoelettrica verso cui ci dirigiamo e che man mano si fa sempre più vicina e grande.

Alla fine del noioso rettilineo, su una curva netta che gira intorno alla centrale, si incontra un meritato punto di ristoro. Possiamo riposare al fresco sorseggiando un caffè accompagnato da un dolcetto.

Riprendiamo il cammino ed arriviamo a Vila Nova de Rainha dove l’unica attrattiva è la chiesa di Santa Marta (coordinate 39.03635 -8.934447) che, come da tradizione, è chiusa. Ci accontentiamo di fotografare l’esterno. Decidiamo di fare la pausa pranzo in questo paesino presso il ristorante “Sabores da Vila” (coordinate 39.036904 -8.933661), ma non è stata una bella esperienza perché, con la scusa che aveva un grosso gruppo in arrivo, ci ha fatto sedere fuori, su una panchina e per di più ingombrata da una macchina parcheggiata. In genere i pellegrini vengono accolti con rispetto, calore e con un occhio di riguardo, vista la fatica a cui sono sottoposti, ma qui sembra proprio il contrario.

IMG_3748

Da qui, il cammino si fa più faticoso, su una strada ad alta percorrenza di TIR che sfrecciano a tutta velocità. L’aria è pesante al punto da sentire il bisogno di coprimi le vie respiratorie con un fazzoletto. Sono stanca, il sole picchia, il rumore infastidisce. Sono ben 8 km che sembra non finiscano mai.

Arrivo in hotel con un solo desiderio: una doccia. Solo dopo averla terminata inizio a rendermi conto che l’hotel è accogliente e dotato di tutti i confort. È dotato anche di un ristorante che sperimenteremo con successo per cena.

Nonostante la fatica fatta oggi, decidiamo di fare qualche foto in paese. Lo sforzo viene premiato perché abbiamo la possibilità di ammirare il paese ancora addobbato e attrezzato per la “fiera di maggio”, terminata proprio ieri sera. Una fiera la cui maggiore attrattiva è la corsa dei tori per le vie del paese. Tutte le porte e i negozi vengono protette con pesanti strutture in legno. Le vie di accesso al centro storico, sbarrate con grossi cancelli in legno puntellati in buche permanenti, costruite appositamente per facilitare l’operazione che si svolge annualmente.

Le sorprese non finiscono coi tori perché ci aspetta anche la visita alla chiesa. Una meraviglia! L’interno è tutto decorato con azulejos del ‘700. Una stupenda fonte battesimale racchiusa in un angolo decorato e lucente; originali acquasantiere a cerchio, ad abbracciare le due colonne d’ingresso; altari barocchi eleganti e ben inseriti in un ambiente così insolito.

Sulla bella piazza centrale del paese notiamo il secondo “Pelourinho” della giornata. La piazza è grande e vi si affacciano diversi bei palazzi antichi, raffinati e segno di antica nobiltà.

Domani ci aspetta un’altra tappa molto faticosa.


English 🙂

31 May 2016
Alverca do Ribatejo_Azambuja
31.2 km

Tip of the day: The “Festa de Maio”, during which the famous bull’s race is held, takes place in Azambuja on the last 5 days of May. Avoid these days or book your accommodation in advance.

Breakfast in the same restaurant where we went yesterday was excellent. Who follows me, know how important the breakfast is for me.

The weather is perfect for the camino, sunny and airy. We pass the small town of Alverca, tidy and modern with nice houses and clean and wide roads. Here and there we come across racing pigeon farms, common hobby for those living in this area.

Once arrived in Povos, we see the first “Pelourinho” (pillory) (38.96804 -8.984787), from 1500. We will see many of these in Portugal.

Continuing our path, we get into a very busy area full of advertisements related to the bulls’ races and village festivities. We then start walking along a very long straight way in an industrial area right next to the railway tracks. The train drivers often say hi to us with a whistle and we say hi back waving. It’s a fun way of making time pass on this long, straight road ahead. A huge thermal power plant is ahead of us and the more we walk, the bigger it becomes. At the end of this boring straight stretch, on a curve around the plant, we find a well-deserved snack bar. We rest a bit with a coffee and a small sweet.

We get back on the road and we reach Vila Nova de Rainha where the only attraction is the Santa Marta Church (39.03635 -8.934447) which, not surprisingly, is closed. We are happy photographing only its exteriors. We decide to take the lunch break in this village in the restaurant called “Sabores da Vila” (39.036904 -8.933661), but it hasn’t been a very pleasant experience since with the excuse of having a big group, they made us seat outside on a street bench with a car in front. Usually the pilgrims are respected and treated well, especially due how tired they are after walking for so many km, but here it really doesn’t seem so.

From here on, the way gets tougher on a road often travelled by trucks passing by at full speed. The air gets heavy and I decide to cover my mouth with a cloth. I start to feel very tried, the sun is strong and the noise annoys. It’s 8 km that look as if they are never ending.

Once we get to the hotel, we have only one desire: take a shower. Only after that, I realize the hotel has all the comforts needed. It also have a restaurant that we will try in the evening.

Even though we are very tired from the day’s walk, we decide to go, take some pictures in the town. Walking around the town, we are lucky enough to see the village still decorated for the “Festa de Maio” which ended yesterday evening. During the festivity, all the doors of the shops are protected with thick and heavy wooden structures to defend them from the racing bulls. All the roads leading to the old town are also closed by huge wooden gates which are closed every year during the festivity. We also visit the town’s wonderful church. The inside is all decorated with azulejos (ceramic tiles) from the 1700s, with a beautiful font, circle shape holy water fonts, columns and elegant baroques in such an unusual environment. In the main square of the town, we see the second pillory of the day. The square is big and its overlooked by beautiful old buildings, sign of a past nobility.

Tomorrow, a very tough path is waiting for us.


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