Day 11: Belorado-Agès 27km

Nonostante il menù del pellegrino di ieri sera non fosse granché (paella così così, nasello insapore con patate indefinibili e un creme caramel passabile), son riuscita a dormire bene. 
Sveglia all’alba e colazione del pellegrino con pane e, ahimè, poca marmellata e un caffè. 
La sorpresa di oggi è il gran freddo, un grado. Le mani erano congelate nonostante i guanti. La temperatura si è comunque alzata rapidamente grazie al bel sole che splendeva. 
Purtroppo, dopo pochi chilometri, senza nessuna causa apparente, ho iniziato ad avere dolore alla caviglia. Il dolore è aumentato al punto che ho iniziato a zoppicare e…mancavano 15 km alla meta. Dentro di me ero disperata, ma stringevo i denti e andavo avanti. In quei momenti tutto è in dubbio e si pensa: forse non mi passerà, forse non riuscirò ad andare avanti, forse non arriverò alla meta di oggi. E intanto si va avanti. Quando mancavano circa 10 km, Roberto, con la sua farmacia ambulante, mi ha generosamente offerto una preziosa pomata indiana da spalmare sulla parte dolorante. Gianfranco me l’ha spalmata con cura e dopo un buon massaggio, mi son rimessa in marcia. La pomata ha iniziato a far effetto a circa 5 km dall’arrivo ad Agès. Adesso, sono quasi le 22.00, sto meglio e spero di arrivare domani a Burgos senza problemi. 
Mentre zoppicavo, mi rendevo conto di attraversare una bellissima zona, anche se godevo poco del paesaggio. Quasi tutto il percorso di oggi si é svolto in quella che un tempo era la zona più pericolosa per i pellegrini a causa dei briganti, dei lupi e del gran freddo.  Ci si addentra in grandi boschi di querce ancora spoglie e pini rigogliosi. Erica enorme e dal bel colore intenso. Un grande sentiero che si dipana sull’altopiano a circa 1.150 metri di altitudine, porta a San Juan de Ortega con la sua bellissima chiesa e l’antico monastero. 
Mentre arrivavamo ad Agnès, un forte temporale ci ha sfiorati, ma fortunatamente non è riuscito a raggiungerci. 
Arrivata in albergue, ho subito fatto la doccia e mi sono messa a letto per riposare la caviglia.  La stanza in cui alloggiamo è sottotetto con 8 letti. Spero di recuperare energie e dormire bene.

English version on its way! Bear with me 🙂


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