Tappa 1: Porto Covo – Vila Nova de Milfontes

La sfida della sabbia

La prima tappa del Fishermen’s Trail è un ingresso immediato nell’anima della Rota Vicentina. Da Porto Covo in poi, il sentiero inizia subito a mostrare il suo carattere: dune battute dal vento, scogliere scolpite dall’oceano e lunghe strisce di sabbia dove il rumore delle onde accompagnerà ogni passo. È il giorno in cui il cammino smette di essere un’idea e diventa finalmente realtà.

INFORMAZIONI TECNICHE

• Distanza: 20 km

• Durata media: 7 – 8 ore

• Difficoltà: Impegnativa (a causa della sabbia sciolta)

• Fondo: 70% sabbia profonda (dune costiere), sentieri di scogliera

• Punti di ristoro: Nessuno. Tra Porto Covo e l’arrivo non si trovano bar, fontane o negozi. È fondamentale partire con almeno 2 litri d’acqua e cibo sufficiente.

L’ESPERIENZA: IL BATTESIMO DELLA SABBIA

Questa è la tappa che scaraventa immediatamente nella bellezza selvaggia del Cammino dei Pescatori. Partendo dal pittoresco borgo di Porto Covo, ci si ritrova subito a camminare sospesi sull’oceano. Il paesaggio è primordiale: scogliere dorate, calette deserte e il blu infinito dell’Atlantico. Ma attenzione: non ci si deve lasciare ingannare dalla bellezza. Camminare per chilometri sulla sabbia soffice delle dune è una sfida fisica notevole che mette alla prova polpacci e resistenza fisica.

La mattina è iniziata presto. Abbiamo fatto la solita colazione ricca e abbondante, a base di proteine e grassi sani. Ormai ho capito che questo tipo di alimentazione mi permette di affrontare molte ore di cammino senza avvertire fame almeno fino al tardo pomeriggio.

Verso le 8:30 siamo partiti, dopo la classica foto davanti al cartello che segna l’inizio della Rota.

La chiesetta di porto Covo

La giornata si presentava splendida e fresca, almeno nelle prime ore del mattino.

Prima di partire abbiamo studiato attentamente le maree, fondamentali in questa tappa per evitare problemi nell’attraversamento delle spiagge e dei piccoli torrenti che scendono verso l’oceano. Al momento della partenza la marea era bassa e lo sarebbe rimasta fino al nostro arrivo: condizioni perfette.

Subito fuori da Porto Covo si attraversa un piccolo torrente che, con la bassa marea, non crea alcuna difficoltà. Da lì si dà quasi un ultimo saluto al paese e ci si immerge completamente nelle meraviglie del Fishermen’s Trail.

Il torrente di Porto Covo con bassa marea
Eccolo Porto Covo alle nostre spalle
Il primo cartello del Fishermen’s Trail

La natura appare immediatamente selvaggia e incontaminata. Per chilometri non si incontrano abitazioni né strade asfaltate. Solo il sentiero, perfettamente segnalato, ricorda la presenza dell’uomo.

Sullo sfondo l’Ilha do Passeguiero

Per il resto dominano l’oceano, il vento e la sabbia.

Un continuo saliscendi

Il rumore del mare è costante. Gli arbusti bassi sembrano modellati dal vento che qui soffia quasi senza tregua. Ovunque compaiono fiori dai colori incredibili, mentre la sabbia accompagna praticamente tutta la tappa, rendendo il cammino molto più faticoso di quanto i chilometri possano far immaginare.

Un cisto ladanifero
Armenia marittima
Finocchio marino, originario del Portogallo
Acacia saligna, rimane un arbusto
Perpetuino profumato, originario del Portogallo
Visto a foglie crespe, originario del Portogallo
Ginepro fenicio

La vera difficoltà non è la distanza, ma proprio il continuo camminare sulla sabbia, che rallenta il passo e obbliga a uno sforzo costante.

La Praia da Ilha do Passeguieiro
La passerella che porta a Ilha do Passegueiro
Surfisti alla Praia dos Aivados

Lungo il percorso si attraversano diversi piccoli torrenti e, in alcuni punti, per risalire dal letto del corso d’acqua verso la falesia bisogna aiutarsi anche con le mani, tanto la roccia è ripida.

Guado Praia da Ilha do Passegueiro
Guado Praia do Sissal
Guado Praia dos Aivados
Un cane randagio alla ricerca di refrigerio
Tra gli arbusti, in una parte del sentiero che si allontana dalle falesie
L’unica ombra trovata oggi
Cercavamo questi sentierini laterali che avevano la sabbia più compatta e rendevano meno faticosa la camminata
Impossibile non fermarsi ogni tanto per svuotare le scarpe dalla sabbia
Una delle tante soste al sole
L’unica imbarcazione vista oggi: un peschereccio che entra nel Porto das Barcas
Porto das Barcas
Roccia dall’insolita forma, poco dopo la Praia do Malhão
E finalmente una bibita ghiacciata ci aspetta. Il bar all’arrivo a Vila nova de Milfontes
È ancora sabbia prima di entrare in paese
E finalmente l’asfalto!
L’ingresso in paese

Anche oggi alloggiamo in appartamento all’interno di una tipica abitazione con cortile interno. Bellissima esperienza. Farò le foto domani, prima di partire. La stanchezza domina su tutto.

Buona notte

I PUNTI DI INTERESSE DA NON PERDERE

• Ilha do Pessegueiro: Poco dopo la partenza, si vede questa isola leggendaria con il suo forte solitario che emerge dalle onde. È uno dei punti più fotografati di tutto il percorso.

• Praia do Malhão: Una serie di spiagge selvagge e sconfinate dove la forza del mare si manifesta in tutta la sua potenza. Qui la natura è rimasta intatta, senza alcuna traccia di cemento.

• L’estuario del fiume Mira: L’arrivo a Vila Nova de Milfontes è spettacolare: si vede dall’alto il fiume che si snoda pigramente verso l’oceano, creando un contrasto di colori unico tra l’acqua dolce e quella salata.

SAFETY CHECK: A COSA FARE ATTENZIONE

1. Disidratazione: È il pericolo numero uno. Il vento atlantico rinfresca la pelle, ma il sole e il riverbero sulla sabbia sono implacabili. Bisogna bere regolarmente anche se non si sente sete.

2. Erosione delle scogliere: Il sentiero corre spesso lungo il bordo. Le pareti di arenaria possono cedere improvvisamente: bisogna restare sempre sul tracciato segnato e non avvicinarsi ai margini per scattare foto.

3. Affaticamento muscolare: La sabbia sciolta raddoppia lo sforzo fisico. Se si sente dolore ai tendini, bisogna rallentare il passo e usare i bastoncini da trekking per stabilizzare la camminata.

COSA MANGIARE A VILA NOVA DE MILFONTES

Dopo una giornata così intensa, il premio ideale è il pesce fresco. Un consiglio è di provare l’Arroz de Marisco (riso ai crostacei) servito nella tipica pentola di terracotta, oppure il Choco Frito (seppie fritte). Se si cerca qualcosa di tipico dell’entroterra, la Carne de Porco à Alentejana (maiale con vongole) è il piatto perfetto per recuperare tutte le energie perse.


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