A volte un cammino inizia molto prima del primo sentiero.
Oggi siamo partiti da Genova diretti a Milano, da dove dopodomani (19 maggio) voleremo verso Lisbona per iniziare il Fishermen’s Trail.
Ma arrivare a Milano si è già trasformato in una piccola impresa.
Il treno era previsto per domani, 18 maggio, ma a causa dello sciopero generale abbiamo deciso di anticipare la partenza a oggi. Poi, nel pomeriggio, è arrivata un’altra complicazione: a causa di un pacco sospetto nei pressi della stazione di Arquata Scrivia, le autorità hanno bloccato la linea ferroviaria, provocando ritardi fino a 180 minuti.

Per ore non si è saputo se il nostro treno sarebbe partito davvero.
Nel frattempo, per sicurezza, ho prenotato anche un FlixBus per domani mattina, prima che finissero i posti disponibili.
Ora sono finalmente sul treno, partito con 145 minuti di ritardo.

Arriverò a Milano con lo sciopero già iniziato, sperando soltanto di riuscire a trovare un taxi che mi porti all’alloggio.
Eppure, in mezzo a tutta questa confusione, sento già quella strana energia che accompagna ogni partenza importante: l’impressione che il viaggio sia iniziato molto prima dell’oceano, delle scogliere e dei sentieri del Portogallo.
Forse il cammino comincia proprio così: con un po’ di caos, qualche imprevisto e la sensazione di stare già lasciando qualcosa alle spalle.