Tappa 44: La Storta-San Pietro 18,5 km. Totale 1007 km.

Partiamo presto, in una mattina che si annuncia calda e umida già all’alba.

Attraversiamo la città, evitando il parco dell’Insugherata. Nonostante l’intenzione di attraversarlo, arrivati all’ingresso, una signora col suo cane al guinzaglio, ci mette in guardia da cinghiali, cani sciolti, accampamenti abusivi. Pensiamo che sia meglio seguire il consiglio e ci incamminiamo sulla Cassia, tra marciapiedi rotti e sporchi, erbacce, bidoni della spazzatura stracolmi e maleodoranti. Non è stato piacevole.

Facendo lo zigzag alla ricerca dell’ombra di qualche pino o del lato più ombroso della strada, arriviamo stanchissimi in vista del Tevere. Percorriamo un tratto di lungotevere, felici della brezza che si insinua tra i bei platani che si affacciano sul fiume. La felicità dura poco perché, appena lasciamo il Tevere sulla nostra sinistra e ci incamminiamo tra i palazzi che ci condurranno fino all’agognata meta, la brezza cessa e la canicola diventa insopportabile.

Attraversiamo tutto il quartiere Prati e arriviamo finalmente in vista del cupolone. La zona è piena di turisti che hanno assistito alla consueta benedizione domenicale del Papa, terminata già da tempo.

Con le ultime energie e tanta pazienza, ci mettiamo alla ricerca dell’ufficio che possa consegnarci il Testimonium.

Leggendo le varie guide cartacee e online, pensavamo fosse semplice. Non è stato così. Dopo vari giri tra uffici chiusi o inesistenti, arriviamo finalmente all’ufficio “OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI” in piazza Pio XII (guardando S. Pietro, a sinistra), davanti ad una signora che sorridendo ci dice di essere nel posto giusto. Ci dice anche che tutti gli altri indirizzi indicati dalle varie guide da noi consultate, sono di uffici sempre chiusi.

Al contrario di quanto accade a Santiago durante la consegna della Compostela, non ci interrogano sui motivi del nostro cammino. La gentile signorina si limita a compilare il Testimonium coi nostri nomi e ce lo consegna.

La nostra impresa termina felicemente in una trattoria in Borgo Pio, a pochi passi dalla Basilica, davanti ad un delizioso piatto di lasagne.

Mentre gustiamo il meritato pasto, già pensiamo alla prossima avventura.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguita. Spero di aver trasmesso in chi leggeva, anche solo una piccola parte delle emozioni che ho provato durante questo viaggio meraviglioso. 😘

ULTREIA ET SUSEIA!


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