Day 7: Los Arcos-Logroño 29km

Non c’è internet di nuovo. Cercherò di aggiornare domani. Teniamo le dita incrociate!

Again no Internet. I hope I will be able to update tomorrow. Lets keep fingers crossed!
Buona notte! Good night!
~~~
Here is the update:
7′ tappa: Los Arcos-Logroño 29km
La notte è passata meglio del previsto, siamo riusciti a scaldarci vestendoci a strati dentro al sacco a pelo. Sveglia alle 5, colazione alle 6, partenza alle 7. Ci aspetta una tappa lunga. Il cielo era nero e carico di pioggia, tant’è che son partita con la mantella indossata, ma fortunatamente non è servita. La strada è stata senza difficoltà in una zona per la maggior parte disabitata, ma con campi coltivati a perdita d’occhio. Una terra ricca e bella. Si attraversano pochi paesini medievali e, per il resto, tanti chilometri da macinare a testa bassa. 
L’incontro degno di nota è sicuramente con la tomba di Cesare Borgia all’interno dell’imponente chiesa di Santa Maria a Viana. 

Verso la fine del percorso, si lascia la Navarra per entrare nella piccola regione della Rioja con solo 300.000 abitanti. Logrogño ne è la capitale. È una città dall’aspetto moderno, con un piccolo centro storico ed anche qui, bellissime chiese. 
La sistemazione è buona. Nuova e tutto ben organizzato. Sono riuscita a fare il bucato e tutto è asciugato in pochi minuti. Piccoli piaceri della vita del pellegrino!
La proprietaria dell’albergue ci ha dato suggerimenti utili su come spedire oggetti ormai inutili e che aumentano il peso dello zaino. Poco lontano da qui, c’è la posta dove abbiamo portato gli oggetti in eccesso, li abbiamo inscatolati e spediti a Santiago dove rimarranno gratis per un mese, nell’attesa che li ritiriamo al nostro arrivo. 
Purtroppo anche stasera la cena non era granché. I ristoranti in Spagna aprono alle 9, un orario non adatto ai pellegrini stanchi e bisognosi di riposare presto. Abbiamo perciò dovuto optare per una specie di bar/ristorante che non ha accontentato né il nostro appetito né il nostro palato.
Tornando all’albergue, ho trovato un negozio gestito da cinesi e ne ho approfittato per comprare una spazzola per i miei poveri capelli che ormai sono irriconoscibili. Domani tenterò di ridare loro un aspetto più ordinato. Non son sicura di riuscirci. 
Ormai tutti dormono, ma il concerto è garantito. Nella stanza siamo in una ventina e tre o quattro stanno facendo un bel concertino. Ancora non mi sono abituata a queste sistemazioni. 
Spero di addormentarmi. 


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