13 giugno 2019_16^ Tappa_Ribadesella➡️La Isla_17,8 km_Asturie

Stamani, sapendo della tappa di recupero, abbiamo fatto una ricca colazione nell’albergo e siamo partiti intorno alle 8:30.

Le previsioni meteorologiche alla partenza erano favorevoli, quindi ci siamo vestiti con “assetto asciutto”, finalmente!

Dalla finestra della camera vedevo nuvole a pecorelle, ma c’era anche un colore rosaceo che mi lasciava ben sperare.

Non posso non far notare il fiume che scorreva sotto le finestre della camera e si incuneava sotto l’albergo che, grazie a questo, gode di una posizione sicuramente suggestiva e panoramica, ma solo quando le acque del fiume che gli scorre sotto sono tranquille!

È il fiume Sella che proprio alla sua foce, qui a Ribadesella, è stato coperto da strade e palazzi, tra cui il nostro albergo. Ho dormito serena solo perché non ha piovuto…!

Ci siamo incamminati sul bel lungomare su cui affacciamo bellissime ville in stile “Indianos”, tutte perfettamente restaurate.

Il percorso si immette poi sulla strada parallela al lungomare e lascia il paese addentrandosi in un bel bosco in dolce pendenza all’inizio, ma si fa ripida poco prima di scavalcare la collina di San Esteban.

Nel paesino di San Pedro troviamo un bel lavatoio, ben conservato, sulla cui parete interna spicca un murales.

Sull’altro lato della collina, si trova la chiesa di San Esteban de Leces, di origini medievali, ma devastato da incendi e ricostruito negli anni ’50.

Continuiamo il cammino tra bellissimi pascoli, su cui brucano centinaia di mucche, e piccoli villaggi con antiche case e stupendi horreos, tuttora in uso.

Arriviamo nel piccolo borgo di Vega, sul bel selciato che lo attraversa in ripida discesa fino alla spiaggia.

Incontriamo la Ermita de la Magdalena e un’antica casa, evidentemente abitata da un artista che si è divertito a riempirla di murales.

Arrivati alla spiaggia, attraversiamo un rio e ci immettiamo su una stradina acciottolata che poi diventa sentiero.

Arriviamo sulla bella spiaggia che percorriamo fino alla fine.

Qui cerchiamo il sentiero che dovrebbe riportarci sul cammino principale, ma non lo troviamo. Insieme a noi, c’è un altro pellegrino in difficoltà. Grazie al gps, individuo un piccolo sentiero che si inerpica sul fianco della collina e attraversa un pascolo pieno di mucche incuriosite, una delle quali si è persa sulla spiaggia.

Ritornati sul Cammino e seguendo la segnaletica, ci immettiamo su un bel sentiero in discesa fino a Berbes.

Qui facciamo una pausa con un buon caffè, in un piccolo bar in fondo al paese. Ai tavolini all’aperto siedono diversi pellegrini che si godono un pallido sole e, alcuni, approfittano della pausa per consultare le guide cartacee che si sono portati da casa.

Mi sorprendo sempre nel vedere quelle pesanti guide di carta che si portano nello zaino. Io, prima di partire, ho fotografato tutte le pagine del libro di Terre di Mezzo “Il Cammino del Nord” e ne ho creato un file sul telefono. Le altre guide che uso sono ebooks o app facili da scaricare: Buen Camino, Wise Pilgrim, Gonze ecc. In più, ho scaricato tutte le tracce sull’app “Maps.me” che funziona anche se non si ha linea, utilissima se ci si perde.

Terminata la pausa, ci rimettiamo in cammino su un acciottolato in ripida discesa.

Rientriamo per un breve tratto sulla N-632, strada quasi priva di traffico, per poi lasciarla ed entrare nel Camino Real.

Qui attraversiamo un bellissimo bosco di eucalipti dal profumo inconfondibile.

Usciti dal bosco, passiamo di fianco alla bella spiaggia di Arenal de Moris, dove scorgiamo in lontananza diversi surfisti che aspettano l’onda giusta.

Da qui in poi, è un susseguirsi di panorami meravigliosi sull’oceano e sulla costa. Il sentiero, in un percorso quasi piatto, ci fa attraversare i pascoli affacciati sull’oceano e le numerose spiagge che ogni volta appaiono improvvisamente da dietro a qualche roccia o collina. Il percorso è sempre ben segnato e ben battuto, ora con acciottolati ora con sterrati perfetti.

Durante tutta la giornata, dense e minacciose nubi hanno stazionato sul massiccio della Cordigliera Cantabrica, ma senza mai spostarsi da lì. Sull’oceano c’è sempre stato il sole e noi abbiamo camminato senza pioggia.

Passata la spiaggia di La Espasa, ci immettiamo nuovamente sulla N-632 fino alla meta di oggi, La Isla. Il Cammino si svolge tutto su un bel marciapiedi su cui affacciamo belle ville protette da alte siepi potate perfettamente.

Arriviamo all’una circa, troppo presto per il check-in, ma il gentile proprietario dell’albergo ci fa preparare la stanza subito. Ne siamo felici. Il mio orologio segna 17,8 km.

Appena sistemati, ci dirigiamo verso l’unico bar del paese per un bel pranzo a base di, neanche a dirlo, boccadillo con formaggio, acciuga e…l’immancabile pimiento!

Decidiamo poi di fare un giro turistico per il piccolo paese di La Isla, dove si trova la chiesa di Santa Maria de Tona, e, nel piccolo centro storico, case antiche e innumerevoli horreos.

L’attrazione principale è la bella spiaggia che attualmente ha ancora un aspetto invernale, dovuto al freddo che ancora persiste, nonostante sia giugno.

Una bella passeggiata fiancheggiata da alti eucalipti lambisce la spiaggia, per l’intera sua lunghezza.

Le coste rocciose, tutte intorno al paese, sono dotate di un bellissimo sentiero che arriva sulla spiaggia. Percorrendolo, si gode di un panorama vasto e suggestivo.

Ritorniamo in albergo con una buona scorta di frutta acquistata nell’unico negozio del paese e, nell’attesa che il ristorante apra, ci riposiamo, mangiandone un po’.

Questa sera decido di cenare col polpo alla gallega (polpo lesso con patate e paprika). È stata una scelta felice.

Ho terminato con un gelato che poi mi son pentita di aver mangiato. Da domani, stop al dolce!

Domani tappa di media difficoltà. Le previsioni meteorologiche danno variabile, con poca probabilità di pioggia.

Buonanotte a tutti!

23:07


4 thoughts on “13 giugno 2019_16^ Tappa_Ribadesella➡️La Isla_17,8 km_Asturie

    1. Ma si era persa…, son tutt’ora preoccupata perché da lì a poco sarebbe arrivata l’alta marea e avrebbe invaso la spiaggia. Spero il proprietario sia andato a recuperarla

  1. Bellissimi racconti di tappa come sempre!!! Le foto sono meravigliose!! Felice di vedere che il ginocchio sta bene!!! Un abbraccio!

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